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Mondiale di Formula 1 - Stagione 2018

Ultimo Aggiornamento: 25/11/2018 18:10
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04/08/2018 00:38

Lauda, condizioni stabili. Il medico: “Serve tempo”

Prosegue la convalescenza del 69enne tre volte iridato,
che ha subìto un trapianto di polmone ed è sempre in rianimazione.
Il chirurgo: “Per il momento tutto procede come previsto.
Non è un paziente giovane e quindi i tempi di recupero si allungano”



Sono stabili ma sempre gravi le condizioni di Niki Lauda, ricoverato in rianimazione a Vienna, dopo un trapianto di polmone. Il primario di chirurgia toracica dell’Allgemeines Krankenhaus (Akh), Walter Klepetko, che ha effettuato l’intervento, ha spiegato alla tv austriaca Orf che “per il momento tutto procede come previsto”. Il tre volte campione del mondo di Formula 1 resterà in ospedale per alcune settimane. Poi una precisazione medica : “È da escludere assolutamente che il trapianto sia una tardiva conseguenza dell’incendio scoppiato a seguito dell’incidente” ha detto Klepetko, con riferimento all’incidente del 1976.

SERVE TEMPO — “Un paziente giovane può anche essere dimesso dopo due, tre settimane, mentre per uno più anziano la convalescenza è più lunga” ha spiegato il chirurgo. L’Akh ogni anno effettua circa 120 interventi del genere. Il 69enne, fondatore della compagnia aerea Niki e attuale presidente onorario della scuderia Mercedes, ha già alle spalle un trapianto di reni.

INFLUENZA — Il patron della compagnia aerea Laudamotion, durante il soggiorno ad Ibizia, avrebbe sottovalutato i sintomi di un’influenza. Quando le sue condizione sono peggiorate, Lauda è rientrato in patria con il suo jet privato.

Gasport

Fonte: Gazzetta dello Sport
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04/08/2018 00:43

Annuncio a sorpresa Red Bull: "Ricciardo non rinnova". E va alla Renault

Il team di Milton Keynes ha comunicato che la trattativa col pilota australiano non è andata a buon fine.
Va al team francese con cui ha firmato un biennale.
Daniel: “Decisione difficile ma era il momento di una nuova sfida”


Colpo di scena in Formula 1: la Red Bull ha comunicato che Daniel Ricciardo lascerà la scuderia al termine della stagione in corso. E a stretto giro è arrivata la comunicazione della nuova destinazione dell’australiano, che si trasferisce alla Renault. Lo ha fatto sapere la scuderia francese che ha specificato un accordo su base biennale e che farà coppia con Nico Hulkenberg.

IMPRESSIONATO — “Probabilmente per me è stata una delle decisioni più difficili della carriera, ma ho pensato ch era arrivato il momento di affrontare una nuova sfida - ha spiegato Ricciardo - Sono rimasto impressionato dalla crescita di Renault negli ultimi 2 anni e so che che ogni volta che Renault ha gareggiato alla fine ha vinto”.

CARRIERA — Dopo essere entrato a far parte della famiglia Red Bull nel 2008 come membro del Red Bull Junior Team, con il quale ha vinto numerosi titoli junior, Ricciardo ha debuttato in F1 nel 2011, al GP di Gran Bretagna. Dopo due stagioni con la Scuderia Toro Rosso, si è unito alla Red Bull nel 2014 e fino ad oggi ha portato al team - oltre alle sette vittorie - 29 podi, due pole position e 904 punti di campionato.

PARLA HORNER — “Continueremo ora a valutare le numerose opzioni a nostra disposizione prima di decidere quale pilota affiancare a Max Verstappen per la stagione 2019 - ha detto il team principal Christian Horner - nel frattempo, ci sono ancora nove gare nel 2018 e siamo completamente concentrati a far sì che Max e Daniel possano rendere il massimo per il resto della stagione. Rispettiamo la decisione di Daniel, tutto l’impegno che ha profuso con noi e gli auguriamo il meglio per il suo futuro”.

Gasport

Fonte: Gazzetta dello Sport
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14/08/2018 22:14

La Ferrari ricorda Ferrari
“Se lo immagini, lo puoi fare”

Una nota del Cavallino ricorda la figura del fondatore scomparso 30 anni fa:
“Di fatto non se ne è mai andato perché chi lavora a Maranello, ha raccolto la sua eredità”.



MARANELLO - La Ferrari ricorda Ferrari. Il 14 agosto 1988 il commendatore chiudeva gli occhi per sempre, ora la sua azienda, ferita poche settimane fa dalla perdita del presidente Sergio Marchionne, lo ricorda così: “Ferrari è stato un esempio impareggiabile di concreto sognatore, un uomo capace di creare dal nulla un’azienda che è diventata nota in tutto il mondo per i suoi risultati sportivi e per le sue eccellenze di mercato. `Se lo puoi immaginare lo puoi fare´. Era uno dei suoi motti preferiti. E non c’è dubbio che Ferrari abbia avuto la capacità straordinaria di tradurre in fatti le idee che la sua mente curiosa era in grado di mettere a fuoco in una vita intensissima, ma anche fatta di abitudini e di una serie di routine che facevano sì che raramente si allontanasse dal Modena e Maranello. Enzo Ferrari non ha mai fatto ferie, quando si concedeva una mezza giornata a Viserba, sul mare Adriatico, prima di tornare a casa passava in azienda, a mettere nero su bianco le idee che magari aveva intuito, e a controllare che tutto procedesse per il meglio, quasi quell’azienda e le persone che la facevano progredire avessero bisogno di una carezza prima di dormire. Padre severo, ebbe con le sue persone un rapporto sincero e onesto, al punto che per il 90° compleanno, nelle linee di produzione, si mise a tavola una famiglia di oltre 1700 persone...”.

“...Enzo Ferrari manca fisicamente dalla Ferrari da 30 anni, da quel 14 di agosto 1988, ma di fatto non se ne è mai andato, perché le persone che hanno lavorato con lui hanno trasmesso ai colleghi quella passione e quel rispetto per il lavoro che lui vedeva quasi come una vocazione. Così come nella F40 del 1987, l’ultima auto personalmente deliberata da Enzo, anche in tutte le attuali Ferrari si coglie e si percepisce la passione che ne caratterizza il DNA. Sul mercato così come sulle piste la Ferrari riesce sempre a distinguersi, perché ogni vettura che porta sulla carrozzeria il Cavallino Rampante è ancora animata dal sogno di Enzo Ferrari, un sogno divenuto realtà”.

Fonte: Gazzetta dello Sport
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19/08/2018 13:52

Alonso, addio alla Formula 1 nel 2019

L’annuncio dato con un comunicato McLaren:
“Decisione presa da tempo, ma ringrazio Liberty per aver provato
a farmi cambiare idea, da qui a fine campionato lotterò come sempre”


Fernando Alonso ha deciso: a fine anno lascerà la F.1. L’annuncio è stato dato ieri dalla McLaren, con cui ha disputato le ultime tre stagioni iridate. “Dopo 17 anni in questo sport fantastico, è per me tempo di cambiare e andare altrove. Ci sono ancora diverse gare da qui alla fine della stagione e io le disputerò con la stessa passione e impegno di sempre. Vediamo che cosa mi darà il futuro, ci sono nuove sfide dietro l’angolo". Lo spagnolo ha ammesso di aver preso questa decisione qualche mese fa e di non averla cambiata. “Ma ringrazio Chase carey e Liberty Media per lo sforzo fatto per cercarmi di cambiare idea”.

Questo fine settimana l’ex ferrarista, che ha compiuto 37 anni il 29 luglio, correrà a Silverstone la 6 Ore valevole per il Wec, il Mondiale di durata con la Toyota: il contratto coi giapponesi riguarda anche il 2019. Ma nonè da escludere che Fernando possa correre a Indy nella prossima stagione con l’obiettivo dopo aver conquistato Le Mans di vincere la 500 Miglia di Indianapolis. Alonso ha vinto due mondiali con la Renault (2005 e 2006), diventando prima di Vettel il più giovane iridato della storia, e ha conquistato 32 vittorie, 22 pole e 97 podi. “Rispettiamo la sua decisione”, ha commentato Zak Brown, capo esecutivo della McLaren.

Gasport

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26/08/2018 00:01

C’è la pioggia in Q3, la pole è di Hamilton!
Ferrari, prima fila Vettel

L’acqua iniziata a cadere all’inizio della sessione decisiva ha esaltato
le doti dell’inglese della Mercedes che ha battuto la rossa del tedesco.
Raikkonen senza benzina nel finale deve accontentarsi del
sesto posto dietro alle Force India e a Grosjean



Ancora una volta la pioggia nel giorno delle qualifiche. Di più, all’inizio della Q3 decisiva. E allora in queste situazioni il nome di riferimento è sempre quello, Lewis Hamilton. Ma ammesso che si possa parlare di fortuna, bisogna dire che in Formula 1 le situazioni vanno sfruttate e l’inglese della Mercedes si è confermato il grande campione che è, andando a prendersi la pole position del GP del Belgio proprio sulla bandiera a scacchi, in una situazione di pista umida che esaltato le doti di guida di Lewis.

DOMINIO — La Ferrari oggi aveva dominato nelle libere del mattino, in Q1 e in Q2. Ma il risultato andava portato a casa in Q3, e alla fine il bilancio parla di un Sebastian Vettel che almeno è riuscito a salire in prima fila e domani potrà comunque giocarsi le sue chance, perché qui a Spa si è visto che le rosse hanno una grande passo. Mastica amarissimo Kimi Raikkonen che ha chiuso sesto dietro alle Force India di Ocon e Perez (non male la seconda fila come inizio per la gestione Stroll) e alla Haas di Grosjean: non si è capito perché mentre Vettel nel finale poteva lottare per la pole, lui era fermo ai box senza più benzina, un errore di valutazione per il quale il finlandese era chiaramente deluso.

COSÌ LA Q1 E LA Q2 — In Q1 tutti i big subito in pista per paura della pioggia. Ma la sessione si è svolta all’asciutto e le Ferrari hanno confermato le buone cose fatte vedere nelle libere. Raikkonen ha segnato il miglior tempo davanti a Bottas e Hamilton, poi Vettel in quarta posizione. Eliminati Sainz (Renault), le McLaren di Alonso e Vandoorne e le Williams di Stroll e Sirotkin.

NUVOLONI — In Q2, coi nuvoloni neri in agguato, ancora immediatamente fuori i top team e così Raikkonen, Hamilton e Vettel hanno subito piazzato il tempo per assicurarsi l’accesso in Q3 a prescindere dall’arrivo della pioggia. Alla fine miglior crono d iVettel su Kimi e Lewis. Eliminati Gasly e Hartley sulle Toro Rosso, le Alfa Sauber di Ericsson e Leclerc e la Renault di Hulkenberg.

g.fer.

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26/08/2018 00:03

Hamilton: “Qualifiche dure. Le Ferrari? Veloci, ma ero vicino”

L’inglese della Mercedes si gode la pole: “Una delle più difficili che ricordi.
Senza pioggia rosse davanti? Non so, speravo di metterci qualcosa di mio.
Contento di aver fatto il tempo all’ultimo tentativo”



“È stata una delle qualifiche più difficili che ricordi. Per tutto l’anno continua a diventare sempre più dura”. Sintetizza così Lewis Hamilton lo sforzo fatto per centrare la pole nel GP del Belgio, conquistata nonostante il dominio delle Ferrari nelle libere e nelle prime due sessioni di qualifica. “Non so se senza pioggia loro avrebbero fatto sicuramente la pole, eravamo molto vicini anche nel Q2, a mezzo decimo, quindi speravo di poter fare quella piccola differenza” ha spiegato il britannico della Mercedes.

DIFFICOLTÀ — “Però sapevo che saremmo stati molto vicini. Loro erano velocissimi sul rettilineo, poi è arrivata la pioggia. Nessuno di noi aveva guidato sotto la pioggia in questo weekend quindi non riesco a spiegare quanto fosse difficile”. “Sono uscito in curva 1, c’è chi va al limite in alcuni punti dove la pista è più bagnata che in altri. Sicuramente sono state le qualifiche più dure. Qui è stato più difficile ancora perché si è trattato di trovare il limite in condizioni di bagnato diverse. Sono uscito due volte e sono contento di aver fatto il tempo all’ultimo tentativo”.

Gasport

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26/08/2018 00:06

Ferrari, Vettel deluso: "Peccato per la pole, c’è stata confusione"

Il tedesco amaro per il secondo posto dietro a Hamilton:
“Avevamo il passo ma non lo sapremo mai, con la pioggia non abbiamo avuto il tempismo perfetto”.
Sulla gara: “Pensiamo di avere un buon ritmo per domenica”. Raikkonen: “La benzina era finita”



"Avevamo il passo per la pole position ma non lo sapremo mai, peccato". Così Sebastian Vettel, deluso dal risultato delle qualifiche, pesantemente condizionate da un acquazzone poco prima della Q3 che ha stravolto i piani dei team. "Forse potevo dare di più, ma con le nuove condizioni non abbiamo avuto un tempismo perfetto - ha detto ancora il tedesco della Ferrari - c’è stata un po’ di confusione nel team. Kimi è corso subito fuori, io ho trovato traffico e adesso c’è il sole...". Il tedesco è comunque ottimista per domenica: "Il secondo posto comunque non è male anche se il gap è ampio, ma pensiamo di avere il passo per fare una grande gara".

RAIKKONEN DELUSO — Molto deluso Kimi Raikkonen, che non ha potuto effettuare almeno un altro giro perché non aveva il carburante a bordo: “Non ne avevo abbastanza per fare dei giri in più, è stata una sfortuna, è chiaramente una conclusione ben lontana dall’ideale, vediamo cosa riusciremo a fare. Se vedo aspetti positivi in ottica gara? Per quello che riguarda oggi no, la gara è una storia diversa, vedremo cosa accadrà”.

Gasport

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26/08/2018 19:39

A Spa è grande Ferrari! Trionfa Vettel, Hamilton 2°. Raikkonen k.o.

Nel GP del Belgio il tedesco vince sorpassando il rivale della Mercedes al primo giro e poi gestendo fino al traguardo.
Spettacolare incidente al via scatenato da Hulkenberg che tampona Alonso e coinvolge anche Leclerc,
Ricciardo e Kimi che si ritira qualche giro dopo



Vince la Ferrari, vince Sebastian Vettel. Successo di forza, a Spa, su un circuito mitico e soprattutto da anni favorevole alla Mercedes e al suo super motore. Quindi vittoria importantissima, per il morale e la consapevolezza di essere più forte delle Frecce d’Argento di Stoccarda. Anche se sul fronte della classifica il passo è piccolo, perché Lewis Hamilton chiude secondo, così che adesso ha 231 punti, contro i 214 di Seb. Nei Costruttori però a fare un passo avanti è la Mercedes, perché Kimi Raikkonen si è ritirato, mentre Valtteri Bottas, pur partito 17°, ha chiuso 4°. Quindi siamo Mercedes 375, Ferrari 360. Ferrari che non vinceva a Spa dal 2009, e Vettel che arriva a quota 13 successi in rosso.

BOTTO AL VIA — Luci spente e via: Hamilton davanti, Vettel appiccicato. E intanto dietro succede il finimondo. Nico Hulkenberg partiva in fondo, penalizzato e esagera nella foga: tamponato Fernando Alonso. La cui McLaren decolla, toccando il posteriore di Daniel Riccardo, rimbalzando sulla Sauber-Alfa di Charles Leclerc (salvo grazie all’halo). Tutti illesi, ma molti, cioè Leclerc, Alonso e Hulkenberg, ritirati. Per il tedesco della Renault arriverà poi a fine gara la penalizzazione di 10 posti in griglia nel prossimo GP d’Italia. Ricciardo tornerà in pista, ma lontanissimo e lascerà a metà gara. Il fatto è che si ritirerà anche Kimi Raikkonen, perché la Red Bull di Ricciardo entra in contatto con la sua Ferrari, squarciandole la gomma posteriore destra. Kimi rientrerà, ma la sua SF71H è danneggiata, e al 9° giro la metterà in garage.

SAFETY CAR — Deve entrare la Safety Car, ovviamente. Ma un attimo prima Vettel, lungo il Kemmel fa giusto giusto in tempo a passare Hamilton e issarsi in testa. Dietro di loro le Force India, o meglio, le Racing Point Force India, con Sergio Perez davanti a Esteban Ocon. Il francese al via aveva tentato il colpaccio, attaccando persino Hamilton, ma invece che primo, dopo la staccata si è trovato quarto. Quinto Max Verstappen. La Safety esce di scena al 4° giro, e Max, esaltato dalle tribune arancio di tifosi olandesi, si scatena: passa Ocon al 7° e poi anche Perez al 10°. E’ terzo, e per quanto riguarda il podio il GP termina lì. Ci sono i pit stop, quello di Hamilton a fine 22°, quello di Vettel il giro dopo. I team sono eccellenti, tutto resta immutato. E c’è solo Bottas, dietro, che risale, da 17° a 4°, passando le 2 (ex) Force India: a fine gara il finlandese sarà anche penalizzato di 5 secondi e di due punti sulla patente per aver tamponato Sirotkin al via. Settima (Grosjean) e ottava (Magnussen) le Haas. Nono Gasly. Decimo Ericsson. Arrivederci a Monza.

Mario Salvini

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26/08/2018 19:47

F1, Hamilton punge: “Bravi Vettel e Ferrari.
Hanno qualche trucco speciale”

L’inglese stuzzica i rivali del Cavallino:
“Sono stati bravi, dovremo cercare di pareggiare nelle prossime gare.
L’attacco del primo giro non mi ha sorpreso, ero impotente.
Gara noiosa, ho spinto tanto ma non sono riuscito a tenere il loro passo”


“Congratulazioni a Vettel, io ho fatto tutto il possibile e credo che in questo weekend non potevamo fare di più. Quando mi ha superato nemmeno l’ho visto, hanno trovato un trucco speciale per andare forte”. Queste le sibilline dichiarazioni di Lewis Hamilton al termine del GP del Belgio, tredicesima tappa del Mondiale 2018 di Formula 1 che ha comunque permesso al campione del mondo di mantenere il comando del Mondiale.

TERRENO — Il pilota britannico della Mercedes ha chiuso la gara di Spa in seconda posizione alle spalle della Ferrari del tedesco: “Dovremo cercare di recuperare il terreno perso - ha puntualizzato Hamilton nel post gara - pensavo di avere l’opportunità di sorpassare Vettel dopo la Safety car, però probabilmente mi avrebbe superato di nuovo. Hanno trovato un trucco speciale, dovremo cercare di pareggiare nelle prossime gare”.


IMPOTENTE — Hamilton non ha evidentemente mandato giù la forza della Ferrari in questa gara: “Se mi ha sorpreso l’attacco di Vettel al primo giro? No, ero impotente, non avevo possibilità di difendermi. In definitiva è stata una gara piuttosto noiosa, ho spinto spinto spinto, ma non è servito a niente perché non riuscivo a tenere il passo. Se hanno trovato qualcosa di speciale? Non so, hanno fatto un grande lavoro”. E lo dice con un sorriso ironico che vale più di mille parole. La battaglia continua.

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26/08/2018 19:50

Vettel: "Ferrari, grande partenza e vittoria.
A Monza con fiducia"

Il tedesco racconta il momento decisivo del GP del Belgio:
“Al via sapevo di avere una possibilità di sorpasso in fondo al rettilineo, poi ho gestito.
Nel finale Lewis ha rallentato. Il motore nuovo è forte e siamo orgogliosi.
Ma c’è ancora da lottare tanto con i rivali”



“Abbiamo fatto una grandissima partenza. Lewis ha spinto tanto sulla sinistra però sapevo di avere una possibilità più in avanti sulla collina. L’ho superato e sono riuscito a gestire il sorpasso in modo cruciale stando davanti anche alla Force India”. Sebastian Vettel racconta così la manovra decisiva con cui ha sostanzialmente indirizzato il GP del Belgio nelle sue mani.

POSIZIONE — Il pilota tedesco della Ferrari ha trionfato a Spa-Francorchamps conquistando il successo numero 52 in carriera: “Con la Safety car sono riuscito a tenere la posizione, poi ho condotto una gara molto lineare, Hamilton ha spinto molto, ma sono riuscito a controllare il passo. Dopo la sosta ho avuto forse un po’ di fortuna nel traffico perché non ho perso tanto tempo. Negli ultimi giri ho visto che Hamilton non spingeva e ho potuto rilassarmi un po’ di più”.

PASSO AVANTI — Seb sa che comunque ci sarà ancora da lottare: “L’importante è aver fatto un passo avanti - ha detto - è stato importante il sorpasso del primo giro ed è stata una bella vittoria per noi e per la squadra, ora dobbiamo sfruttare questo momento anche a Monza. Siamo messi bene come macchina per il Mondiale? Attenzione, non è facile essere sempre davanti, è una stagione molto complicata perché i valori sono ravvicinati, Mercedes e Red Bull sono lì e non penso che abbiamo un vantaggio così grande. La gente lo pensa, ma non è la verità, abbiamo prestazioni molto simili e quindi penso nelle prossime gare ci sarà da combattere”.

ORGOGLIOSI — “Credo che tutto sia stato deciso al primo giro, ho passato Lewis e con le Force India c’è stato un momento caldo, ma non credo che Esteban e Sergio avessero realmente un’opportunità di sorpasso - ha detto ancora Vettel - la vittoria è sempre bella, qui è importante perché col nuovo motore abbiamo fatto un ottimo step in avanti ed è importante perché il motore è l’anima della macchina e penso che siamo tutti orgogliosi perché la Ferrari, per definizione, deve avere un grande motore”.

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27/08/2018 23:55

Formula1 Whiting frena Hamilton:
"Sa nulla della Ferrari, noi sì ed è ok"

Il delegato tecnico della Fia replica a Lewis che
aveva parlato di qualcosa di vantaggioso sulla SF71H:
"Mi ha divertito: noi conosciamo bene quella monoposto, lui no e tutto
quello che la fa andare forte è a nostra conoscenza e ne siamo felici"


Charlie Whiting, direttore di corsa e delegato tecnico della Fia, è rimasto un po' spiazzato dai commenti di Lewis Hamilton successivi al GP del Belgio, ma ha immediatamente replicato che la rossa è a posto. Il campione inglese dopo il GP di Spa, terminato al 2° posto alle spalle di Vettel, ha detto che "La Ferrari deve avere trovato qualche trucco sulla sua macchina", salvo poi correggersi per evitare incidenti diplomatici: "Non intendevo dire qualcosa di illegale - la precisazione di Lewis, che ha provato a raddrizzare un commento poco signorile -, ma un aggiornamento o qualcosa di vantaggioso che consente loro di andare più forte".

LA REPLICA — Whiting, però, è subito intervenuto per ribadire l'assoluta regolarità della SF71H. "Sono piuttosto divertito - dice Whiting - perché noi sappiamo molto della monoposto Ferrari e non c'è modo che Lewis possa invece sapere alcunché della rossa. Loro stanno facendo un buon lavoro al momento e la Mercedes deve provare a contrastarlo, no? Quel commento di Lewis dice nulla, se non che la Ferrari ha qualcosa sulla macchina che le sta dando delle buone prestazioni, ed è un 'qualcosa' di cui tutti noi, come Fia, siamo al corrente e di cui siamo felici".

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01/09/2018 23:37

Formula1 Monza, tripudio Ferrari: Raikkonen in pole, 2° Vettel

Le rosse fanno impazzire l'autodromo del GP d'Italia conquistando la prima fila in qualifica.
Hamilton è 3° davanti al compagno Bottas


n urlo di gioia ma anche di sorpresa: sì perché nel giorno in cui la Ferrari dopo 18 anni piazza le sue due macchine davanti a tutti, a conquistare la pole non è l’atteso Sebastian Vettel che si sta giocando il titolo con Lewis Hamilton, costretto alla terza piazza, ma Kimi Raikkonen: il "nonno" della F.1 che a 38 anni suonati sta aspettando che il duo Louis Camilleri e Maurizio Arrivabene decida il suo destino. Di certo dopo la pole a Monza chiudere la sua lunga esperienza a Maranello, iniziata la prima volta 11 anni fa, sarà molto più difficile. "Non c’è posto migliore per la Ferrari che fare la pole qui", ha detto subito dopo essere sceso dalla macchina il finlandese mentre lo splendido volto della bellissima Minttu si rigava di lacrime.

UN GIALLO — La Q3 di Monza, disputata sull’asciutto, ha tenuto tutti con il fiato sospeso come un giallo entusiasmante: costretto ad inseguire per tutti e due i giorni, proprio nel primo tentativo Lewis Hamilton era riuscito a zittire il pubblico monzese, scendendo a 1'19”390, precedendo nella lista dei tempi di 69 millesimi Raikkonen e di 1 decimo e 7 Vettel. E nell’ultimo tentativo seppure di poco riusciva sul traguardo a limare il tempo con 1’19”294, ma alle sue spalle prima spuntava la rossa numero 5 di Vettel che chiudendo a 1’19”280, scatenava l’entusiasmo del pubblico, ma Seb non faceva tempo a gioire che Raikkonen firmava il nuovo record della pista a 263 all’ora di media con 1’19”119.

COMPRIMARI — Da Bottas in giù un esercito di comprimari: l’altro finlandese ha rimediato mezzo secondo, aprendo interrogativi sul reale valore delle Mercedes; Verstappen pur dotato di un motore evoluto è rimasto a 1”4, anche se scattando in terza fila cercherà di avvantaggiarsi alla prima curva. Quindi 6° Grosjean (Haas), 7° Sainz (Renault), 8° Ocon (Force India), 9° Gasly (Toro Rosso) e 10° Stroll con la Williams.

GARA — Domenica, con il bel tempo, ci sono tutti gli ingredienti perché Maranello completi la festa con una doppietta. E il nome del vincitore sembra già scritto, anche se non si sa mai.

Andrea Cremonesi

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01/09/2018 23:43

F1 Monza, Raikkonen: "La pole qui è speciale";
Vettel: "Speravo meglio"

Il finlandese: "Non potevo scegliere posto migliore per la pole, ora dobbiamo confermarci in gara".
Seb: "Ho fatto degli errori nel giro finale. La scia? Non so se abbia aiutato Kimi, ma io non sono stato perfetto".
Lewis: "È una battaglia serrata che mi sta obbligando a fare qualcosa di speciale"


Si scioglie un po' anche lui dopo la straordinaria pole conquistata a Monza: Raikkonen non nasconde un pizzico di emozione dopo la fantastica prestazione in qualifica: "E' una grande sensazione, non potevo scegliere posto migliore per fare la pole, nel Gran Premio di casa davanti a tutti i nostri tifosi - dice Kimi -. Abbiamo fatto un bellissimo lavoro per la gara di domenica, speriamo che vada tutto liscio in modo da poter chiudere nella stessa posizione. La macchina era a posto, abbiamo sfruttato al meglio la pista e la vettura ed è stato fantastico, credo lo sia stato anche per il pubblico. Avere due vetture in prima fila è ottimale, ma in gara sarà dura".

VETTEL — Vettel non è del tutto soddisfatto della sua qualifica, anche se sottolinea la grande prova di squadra: "Penso sia un buon risultato per il team, ma non sono del tutto contento del mio ultimo tentativo - dice Seb -, era l'ultima chance che avevo per fare la pole, ma evidentemente Kimi è stato un po' più veloce di me. Non sono stato pulito, ho perso qualcosa qui e là, ma per fortuna sono stato secondo e non terzo. La scia ha favorito Kimi? A Monza è sempre stato così, non so se sia stata decisiva, ma il mio giro non è stato perfetto e su questo posso dire nulla. La cosa importante è aver avuto un ottimo risultato di squadra: credo che sia un'emozione forte per il pubblico e i tifosi accorsi qui".

ARRIVABENE — Felice il team principal della rossa, Maurizio Arrivabene: "È stata una qualifica che mi è piaciuta molto, ho visto una squadra serena a concentrata, in cui abbiamo gestito tutte le cose con attenzione e precisione: che soddisfazione vedere due rosse davanti attui qui in qualifica a Monza. Binotto ha gestito al meglio il suo gruppo di tecnici, qui e a Maranello tutti i ragazzi hanno lavorato al massimo e questo pubblico è stato davvero il 12° uomo. Il sabato però non dà punti, quindi dobbiamo completare il lavoro..".

HAMILTON — Hamilton, 3°, incassa il colpo con apparente serenità: "Congratulazioni a Kimi, sapevamo che qui loro avevano il passo migliore e che sarebbe servito qualcosa di speciale per prenderli - dice Lewis -. Speravo di dare un po' di filo da torcere in più: nel primi tentativo ci sono riuscito, nel secondo in parte, ma l'intensità della lotta alla fine è stata fantastica. Questa è una battaglia serrata, è grandiosa per lo sport e ci sta spingendo tutti al limite: io sto già facendo qualcosa di speciale per lottare con questa Ferrari".

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02/09/2018 18:00

Formula 1, GP Monza: Hamilton vince e va a +30. Raikkonen 2°, Vettel 4°

Grande gara di Lewis: al 1. giro entra in contatto con Seb, costretto alla rincorsa dal fondo,
poi duella con Kimi e lo piega grazie anche alla strategia Mercedes che rallenta apposta Bottas per facilitare l'inglese.
3° Bottas, 5° Verstappen, penalizzato di 5"


Da rossa a grigia: doveva essere una festa tutta rossa, la folla monzese si aspettava una doppietta, considerata la superiorità delle Ferrari. Invece alla fine a salire sul gradino più alto del podio è stato Lewis Hamilton, che lascia la pista di casa di Maranello con 30 punti di vantaggio, contro i 17 della vigilia. Si discuterà per un pezzo sul suo attacco alla seconda variante nel primo giro: il campione del mondo sapeva di doversi giocare le cartucce nei primi 5,4 km per ribaltare la sorte della quattordicesima tappa iridata e, mancata l’opportunità al primo scatto, ci ha riprovato con successo alla Roggia, Vettel ha resistito e la sua anteriore destra è finita nella fiancata della Mercedes. Il tedesco ha avuto la peggio, finendo in testacoda e ripartendo ultimo.

CONTRO KIMI — A quel punto la gara si è trasformata in un duello per il successo tra Raikkonen e Hamilton: il primo, forse cadendo nel tranello del box rivale, è rientrato a sostituire le supersoft al 20° giro, il secondo invece è rimasto in pista 8 giri dopo. Una scelta non banale perché nel frattempo la Ferrari numero 7 veniva frenata da Bottas e ciò consentiva a Lewis uscito dai box con 6 secondi di distacco di tornare negli scarichi di Kimi. Il quale con le gomme posteriori coperte da bolle ha resistito sino al 44° giro, quando, rompendo gli indugi, ha attaccato Lewis alla prima variante. Un colpo già affondato al termine del primo giro, ma che aveva avuto un successo solo provvisorio perché il finlandese aveva ripreso il comando alla seconda variante, in questa fase della gara con le gomme finite Kimi non ha potuto replicare. Da lì Lewis si è involato verso la quinta vittoria sul circuito monzese.

VETTEL — E Vettel? Dopo una seconda sosta per montare un treno di supersoft ha chiuso quarto, grazie anche alla penalizzazione di 5” comminata a Max Verstappen per aver ostacolato il sorpasso di Bottas, che ha completato il podio, regalando punti pesanti alla Mercedes nei costruttori. A punti anche Grosjean Ocon, Perez, Sainz e Stroll.
Dal nostro inviato Andrea Cremones

Fonte: Gazzetta dello Sport
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02/09/2018 18:03

F1 Monza, Hamilton fischiato: "Il tifo contro è uno stimolo"

Lewis raggiante per il successo di Monza:
"Una grande gara, dopo una lotta dura con la Ferrari, che ci ha dato filo da torcere.
Importante l'aiuto di Valtteri".
Bottas confessa: "Dovevo frenare Raikkonen"


Hamilton è raggiante dopo la vittoria di Monza. Un successo costruito con una gara molto decisa, iniziata con la collisione con Seb alla Roggia dopo una manovra molto bella e chiusa con un appassionante duello contro Raikkonen: "Devo riconoscere i meriti della Ferrari che ci ha dato filo da torcere impegnandoci in una battaglia durissima in tutto il wek end, ma voglio ringraziare questi ragazzi che con il loro impegno hanno permesso tutto questo - dice Lewis, orrendamente fischiato sul podio -. Tifo contro? Accetto la sfida di questo grandissimo pubblico italiano che mi stimola e mi ha dato una forza positiva. E poi c'erano anche molte bandiere inglesi che mi spingevano e da questa negatività ho fatto emergere tante cose positive nel segno di non dover mai mollare. Ringrazio pure Valtteri, che mi ha aiutato. Non direi che questa vittoria sia un miracolo, ma il frutto di una gara molto dura".

LA COLLISIONE CON SEB — Poi il contatto incriminato con Vettel alla prima curva. "È stata una battaglia molto intensa, alla curva 1 ho visto con sorpresa che Seb andava a sinistra e c'è stato un piccolo contatto - dice Lewis -. Poi alla 4 Seb ha preso l'interno di Kimi ed era la mia opportunità perché potevo trovare uno spazio giusto: c'è stato un contatto ma è stato molto breve, lui ha danneggiato la sua vettura, ma anche io ho riportato dei danni".

BOTTAS — E Bottas il suo aiuto lo spiega in questo modo: "La mia missione era di tenere dietro Raikkonen per un po- di giri e rallentarlo. Poi ho iniziato una bella lotta con Verstappen che ha preso una penalizzazione per una contatto duro alla fine, ma come team ci prendiamo questo risultato e i meriti".

Gasport

Fonte: Gazzetta dello Sport
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02/09/2018 18:06

F.1 Monza Vettel: "Ho provato con Kimi, Lewis si è infilato e non c'era spazio"

Vettel e l'incidente al via:
"Ho cercato di passare Raikkonen due volte, ma Hamilton ha sfruttato il varco e ci siamo toccato.
Sono stato sfortunato a girarmi, poi ho recuperato e 4° non è male.
I 30 punti sono un gap che si può ancora recuperare"


Vettel mastica un altro boccone amaro dopo il 4° posto di Monza, frutto della collisione al via con Hamilton, poi vincitore, che ne ha compromesso la gara. "Dopo il via ho provato a passare Kimi alla curva 1 e lui ha aperto il freno, poi ho riprovato alla 4 andando a sinistra e sono rimasto lì per ritentare alla curva successiva - la ricostruzione di Vettel -, ma Lewis ha visto lo spazio, si è infilato e io non sapevo più dove andare. Ci siamo toccati e io sono stato sfortunato a girarmi, danneggiare la macchina e dover ripartire dal fondo. Errore? Evidentemente non avevo dove andare e Lewis non mi ha lasciato spazio".

IL GAP AUMENTA — A 30 punti di distacco la rincorsa mondiale è ancora più complessa, ma Seb non demorde: "Il 4° posto alla fine non è male, ho dato tutto per la classifica e il pubblico, ma il primo giro non è stato buono. Il gap di 30 punti c'è, ma poteva andare peggio: non è un dramma perché con il sistema di punti attuale si può ricucire ed è successo anche in passato".

KIMI — Ci ha provato Raikkonen a conquistare il GP e fare anche un favore al suo compagno, ma la sua gara è stata compromessa da un consumo eccessivo di gomme nella parte finale per il blistering: "La macchina era veloce, ma ho avuto problemi con le nostre gomme posteriori che non mi hanno dato modo di combattere - dice Kimi -. Ci ho provato, ho fatto il possibile, ma la prestazione non era ideale: ho fatto il massimo, ma senza gomma a causa del blistering ero spuntato. È stato un fattore decisivo e non è dipeso dall'assetto: è stata una cosa difficile da accettare, ma la lotta continua".

Gasport

Fonte: Gazzetta dello Sport
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15/09/2018 17:10

F.1 Arrivabene saluta Raikkonen, che va in Sauber.
In Ferrari arriva Leclerc

Annunciate la separazione fra la rossa e il finlandese,
che torna alle origini nel team svizzero,
e l'approdo a Maranello del 20enne monegasco.
"Kimi ha dato alla squadra un contributo fondamentale, il suo ruolo è stato
decisivo per la crescita del team ed è sempre stato un grande uomo-squadra"


La notizia che era nell'aria è diventata ufficiale: la Ferrari e Kimi Raikkonen, l'ultimo pilota ad aver portato il titolo a Maranello, si separano a fine stagione, con il finlandese che fa sapere su Instagram (sotto) di aver trovato un accordo per due anni con la Sauber Alfa Romeo. Nel contempo arriva anche la promozione di Charles Leclerc come pilota titolare della rossa al fianco di Vettel dalla prossima stagione.

"KIMI UOMO SQUADRA" — La separazione fra la Ferrari e Raikkonen l'annuncia lo stesso team principal della rossa, Maurizio Arrivabene, con questo comunicato: "La Scuderia Ferrari comunica che, alla fine della stagione 2018, Kimi Raikkonen lascerà il suo ruolo attuale. Durante questi anni, Kimi ha dato alla squadra un contributo fondamentale, sia in qualità di pilota, sia per le sue doti umane. Il suo ruolo è stato decisivo per la crescita del team e, al tempo stesso, è sempre stato un grande uomo-squadra. In qualità di campione del mondo, rimarrà sempre nella storia e nella famiglia della Scuderia. Per tutto questo lo ringraziamo e auguriamo a lui e alla sua famiglia un futuro pieno di soddisfazioni".

LECLERC — Immediata è arrivata anche l'ufficialità, pure quella prevista, dell'arrivo del monegasco Charles Leclerc, 20enne prodotto della Ferrari Driver Academy, già vincitore del titolo di GP3 ed F.2 e lanciato quest'anno in F.1 con l'Alfa Romeo-Sauber che utilizza le power unit del Cavallino, come compagno di squadra di Sebastian Vettel dalla prossima stagione. "È un sogno che diventa realtà...guiderò la Ferrari nel mondiale di F.1 2019 - le parole di Leclerc su twitter -. Sarò eternamente grato alla Ferrari per l'occasione data, a Nicolas Todt (il suo agente, ndr) per sostenermi dal 2011. Alla mia famiglia e a una persona che non c'è più, ma a cui devo tutto quello che mi sta succedendo, mio padre. Sarò sempre grato a Jules (Bianchi, ndr) per tutte le cose che mi ha insegnato, non ti dimenticheremo mai. E grazie a tutte le persone che mi hanno sostenuto e creduto in me. Lavorerò più forte che mai per non deludervi. Ma prima c'è una stagione da finire con una squadra fantastica che mi ha dato l'opportunità di lottare e mostrare il mio potenziale. Forza Sauber!".

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15/09/2018 17:13

F1 Singapore, pole Hamilton; Vettel in seconda fila: 3°

L'inglese della Mercedes fa faville in qualifica:
precede Verstappen e il tedesco della Ferrari, impreciso nella fase calda.
4° Bottas, 5° Raikkonen e 6° Riccoardo



Il re del sabato sera a Singapore è Lewis Hamilton che sul tracciato cittadino coglie la sua settima pole stagionale. L'inglese della Mercedes stampa subito un tempo monstre in 1'36"015 che regge ai vani assalti degli altri. Alle sue spalle si piazza Max Verstappen con la Red Bull, mentre Vettel è in seconda fila con il 3° tempo. Il tedesco, dopo un brivido prima dell'inizio della sessione, per un inconveniente a un sensore che ha costretto i meccanici della rossa a un surplus di lavoro, non ha brillato nella fase clou della qualifica e ora dovrà inseguire. Al suo fianco l'altra Mercedes, di Bottas, 4°, mentre in terza fila ci sono Raikkonen, 5°, e Ricciardo, 6°.

Q2, BATTICUORE SEB — Nella Q2 diversità di scelte fra chi, come la Ferrari, inizia con le gomme ultrasoft e chi monta subito le più veloci hypersoft per assicurarsi il tempo: situazione delicata per Vettel che nell'unico giro con la mescola rosa deve fare zig zag fra altre vetture per superare il taglio. Missione compiuta con il 6° tempo, con qualche brivido. Miglior crono di Raikkonen (1'37"194) davanti a Verstappen, Bottas e Hamilton. Eliminati Alonso, Sainz, Leclerc, Ericsson e Gasly.

Q1, BRIVIDO LEWIS — In Q1 vengono eliminati Magnussen, Hartley, Vandoorne, Sirotkin e Stroll, con Ricciardo che stacca la migliore prestazione in 1'38"153, precedendo Vettel (+0"065) e Raikkonen (+0"381), e con Hamilton solo 14° e ad altissimo rischio taglio.

Gasport

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15/09/2018 17:16

F1 Vettel: "Abbiamo pasticciato". Hamilton: "Ho il cuore in gola"

Il tedesco non contento del 3° posto in qualifica:
"Non è stata una sessione ideale e non rispecchia il nostro livello, ma la gara è un'altra cosa".
L'inglese raggiante: "Uno dei migliori giri di sempre per le sensazioni".
Verstappen: "Il 2° tempo vale come una vittoria"


È un Hamilton raggiante dopo la strepitosa pole conquistata a Singapore con cui ha sgretolato gli avversari: il primi dei quali, Verstappen, è a 3 decimi. "Devo ringraziare il team per quanto sta lavorando in fabbrica per fornirci questa macchia - dice Lewis a caldo -. In un giro solo ho azzeccato tutto, mentre in quello dopo non ci sono riuscito. Ho il cuore in gola, non ho avuto il minimo in problema nel mio giro, ho spinto sempre: credo sia stato uno dei miei migliori giri che possa ricordare di aver fatto a livello di sensazioni provate e la mia macchina è cresciuta tanto".

MAX — Il primo degli 'altri' è Verstappen: "Onestamente è una sensazione simile a una vittoria, considerando i problemi che ho avuto in qualifica con il motore: ho avuto un giro scorrevole ed è fantastico stare davanti a una Mercedes e due Ferrari - dice l'olandese della Red Bull -. Adesso dobbiamo fare una partenza pulita, poi tutto potrebbe essere possibile: dobbiamo risolvere i problemi di motore, ma sono contento della mia macchina".

VETTEL — Chi non può essere contento è Vettel, solo 3° con la Ferrari dopo una qualifica tribolata: "Non è stata una sessione ideale, volevamo la pole e non ci siamo riusciti - dice Seb -, è stata una qualifica un po' pasticciata e alla fine mancava troppo tempo. Non è facile quando devi battagliare pure nel giro di lancio, ma non puoi lamentarti se fai due tentativi e non vanno bene: spiace perché la qualifica non rispecchia il nostro livello di forza". Adesso la gara è un po' in salita in un tracciato dai sorpassi difficili, ma Seb non demorde. "La corsa sarà un'altra storia - chiude Sebastian -, la mia macchina è molto buona anche se dovrò partire da dietro".

KIMI — Raikkonen, 5°, non si aggrappa all'alibi del traffico: "Non credo di aver trovato molte vetture in pista - dice il finlandese -, piuttosto è stato un po' complicato far funzionare le gomme: nel weekend è stato tutto lineare, mentre in qualifica c'è stata una differenza di funzionamento. Sorpreso dalla prestazione di Hamilton e della Red Bull? No. Noi ci aspettavamo di essere vicini: se azzecchi tutto fai la differenza, mentre se hai delle difficoltà in un tracciato così puoi anche accumulare un distacco come questo".

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15/09/2018 17:19

È morto Don Sergio, il cappellano della Formula 1





La Ferrari piange la scomparsa del suo cappellano. Nella notte di sabato è infatti venuto a mancare a Modena Don Sergio Mantovani, parroco di Santa Caterina alla Crocetta a Modena e cappellano dei piloti di Formula Uno e dei ferraristi in particolare. Da Fangio a Lauda, fino a Michael Schumacher, Don Sergio si è fatto apprezzare da tutti, in particolare da Enzo Ferrari, del quale è stato un amico fidato.

Fu proprio il Drake a coniare ad esempio il soprannome che ha reso famoso Don Sergio, quello di “Don Ruspa”, idea nata quando, con un’azione temeraria che venne riportata anche dal 'New York Times', il parroco fece abbattere una piccola pieve antica in Santa Caterina per costruire una casa di riposo per gli anziani, nonostante il “no” della Soprintendenza, subendo una condanna, poi sospesa, a 10 mesi e 10 giorni di reclusione. Ferrari rassicurò subito Don Mantovani, promettendogli che, qualora la condanna fosse stata applicata, un autista in Ferrari gli avrebbe fatto recapitare i pasti giornalieri.

Fonte: MSN
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